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Una notizia attesa da tempo dalla comunità scientifica e dai pazienti: l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha esteso la rimborsabilità di olaparib come terapia di mantenimento per i pazienti adulti con adenocarcinoma metastatico del pancreas che presentano mutazioni germinali dei geni BRCA 1 e 2.
L’Italia si allinea così alle decisioni già assunte negli Stati Uniti e in molti Paesi europei, offrendo una nuova opzione terapeutica mirata per una delle forme di cancro più aggressive.
I criteri per l’accesso al farmaco
Olaparib non sostituisce la chemioterapia, ma si inserisce nel percorso di cura come terapia di mantenimento. Potrà essere prescritto ai pazienti che rispondono ai seguenti requisiti:
– Diagnosi di adenocarcinoma metastatico del pancreas.
– Presenza di mutazioni germinali BRCA 1 o 2.
– Malattia che non è progredita dopo almeno 16 settimane di chemioterapia di prima linea a base di platino.
Il valore della ricerca “Real-World”
La decisione di AIFA segna un cambio di rotta rispetto al passato, motivato dai nuovi dati della ricerca indipendente italiana. Uno studio di real-world evidence (pubblicato su Cancer Medicine) ha dimostrato che, a due anni dall’inizio del trattamento con olaparib dopo la chemioterapia, il 60% dei pazienti con mutazione BRCA era ancora in vita, evidenziando un miglioramento significativo della sopravvivenza globale.
L’importanza cruciale del test genetico
L’approvazione di olaparib rende oggi imprescindibile l’esecuzione del test genetico per tutti i pazienti con nuova diagnosi di tumore al pancreas. Conoscere il profilo genetico (mutazione BRCA) è fondamentale per due motivi:
– Prevenzione familiare: l’individuazione di una mutazione germinale consente di avviare percorsi di screening e prevenzione per i familiari più stretti del paziente.
– Personalizzazione della cura: permette di impostare correttamente la chemioterapia a base di platino, condizione necessaria per accedere poi al mantenimento con olaparib.
Per saperne di più: Tumore del pancreas metastatico: Aifa estende la rimborsabilità di olaparib ai pazienti con mutazione Brca





